Alcune parole in libertà sullo sviluppo del libro

La storia racconta di Amel e Zizif, i Primi Maghi.

Esistono da sempre e hanno assistito all’evoluzione della vita sulla terra.

Sono i testimoni dell’evoluzione della specie Homo.

Hanno guidato la la loro evoluzione.

Quando rimase solo l’Homo Sapiens si sviluppò una nuova specie: l’Homo Asiniensis.

Questa specie non è catalogata, semplicemente perché si differenzia per la capacità di fare magia.

Amel e Zizif si imposero di non interferire con le attività delle due specie di Homo.

Insegnarono agli Asisi, o Asiniensi a maneggiare la magia.

Amel è la prima maga e si innamorò di un Sapiens e cominciò una nuova vita con lui. Da questa relazione nacquero due figli, un maschio e una femmina.

Alla fine, dopo una lunga e felice vita, Amel si spense, pagando così il suo debito all’amore.

Zizif impazzì di dolore e maledì gli umani, attribuendo loro la colpa della morte della sorella e giurò di sterminare tutta la razza umana.

I figli della prima maga riuscirono ad evitare che i piani dello zio avessero successo; l’umanità non fu distrutta, ma impararono che Zizif non poteva essere ucciso.

Crearono una magia molto potente e lo rinchiusero nella prigione. Il luogo era molto bello, ricco di vegetazione; non volevano che lo zio vivesse male. C’erano fiumi, laghi, animali; solo la magia era assente. Poteva vivere per tutto il tempo dell’universo, senza difficoltà né sofferenze. La sfasatura spazio temporale non gli permetteva di comunicare con nessuno. Era una condanna all’esilio solitario. 

La stirpe di Amel continuò a vivere con gli umani e a riprodursi.

Uno dei discendenti si sarebbe sempre trasmormato in Amel, possendendo tutti i suoi poteri e tutti i suoi ricordi. Quindi, la Prima Maga, nel corso dei secoli potrà essere, indifferentemente, un Primo Mago o una Prima Maga, in base al sesso del suo discendente che prenderà il suo posto.

Zizif si liberù più volte dalla sua prigione e altrettante volte fu sconfitto e imprigionato nuovamente. L’ultima volta un migliaio di anni fa, anno più, anno meno, la prima maga, colei che porta con sé l’eredità completa di Amel, per sconfiggere il fratello utilizzò tutto il suo potere. Lei stessa e tutta l’umanità rischiarono di essere cancellati dalla faccia della terra.

Fu così che gli Ameliani, i più stretti discendenti, decisero di scomparire. 

Gli Asisi rimasero soli.

Prima di relegarsi all’oblio, la prima maga fece una promessa solenne: «Nel momento del bisogno saprete sempre come trovarmi!»

Passarono i secoli, gli anni, i mesi, le settimane, i giorni e i ricordi, le tradizioni orali e i libri che narravano le vite di Amel e dei Primi Maghi, si trasformarono in leggende. Divennero racconti per bambini, favole e moniti per chi si comportava male;.

Favole e leggende. 

Niente di più, niente di meno. 

Favole e leggende.

L’era dei primi maghi  era giunta al crepuscolo; era cominciata l’era dell’Homo Asisiensis.

Qui comincia la mia storia.

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