I perché dei Primi Maghi

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Alcuni dei miei beta lettori e alcune delle mie beta lettrici mi hanno posto alcune domande, qui di seguito provo a rispondere.

Come ti è venuta l’idea di scrivere i Primi Maghi?

So bene che la risposta è banale e che è stra usata, ma questa storia nasce da alcuni miei sogni ricorrenti. Mi è piaciuta e ho quindi deciso di provare a scriverla.

Perché la storia si svolge negli Stati Uniti e non in Italia?

La storia non si svolge negli Stati Uniti, o meglio, la storia si svolge anche negli Stati Uniti. La saga tocca tutti e cinque i continenti, nei primi tre capitoli siamo stati negli USA, a Londra, a Parigi, a Milano e nel mondo parallello che si chiama il Villaggio. Nei prossimi capitoli si va in Groenlandia e nell’oltrepo pavese.

Perché i protagonisti sono stranieri?

I protagonisti vengono da tutto il mondo, Italia e isole comprese.

Hai già un editore?

No, non ho nemmeno cominciato a cercarlo. Prima di pensare a chi pubblicherà il mio libro, devo scriverlo, revisionarlo, magari fare un editing esterno, altrimenti farà la fine del 99% dei libri inviati agli editori: RIFIUTATO.

È vero che la HBO trarrà una serieTV dai tuoi romanzi?

Sì, ovvio, sempre se la WarnerBros non deciderà di farne dei film.

Perché è scritto in prima persona?

Perché, secondo me, favorisce il lettore ché si può immedesimare meglio nei personaggi, può vivere meglio tutta la storia.

Hai parlato di beta lettori, posso farne parte anche io?

Scrivimi attraverso il modulo di contatto.

Sono Marina Berlusconi, mi piacerebbe pubblicare il tuo libro, come possiamo fare?

Cara Marina, magari fosse vera questa domanda, non preoccuparti, se vuoi pubblicarmi facciamo subito il contratto, mettimi sotto con un bravo/a editor e andiamo a comandare!

Perché ti firmi P.A. Wolly?

Dovete sapere che ci sono molti pregiudizi da parte dei lettori. Il primo è nei confronti dei nuovi autori, difficilmente un libro di uno scrittore alle prime armi viene acquistato. Il secondo è che il fantasy bello viene solo dall’estero. Ergo, Wolly è il mio nickname da sempre, e non suona italico, P.A. sono le iniziali del mio primo e terzo nome, messo tutto così, sembra un nome di un fantastico e famosissimo autore straniero.

Perché hai abbandonato tutti i canoni tradizionali del Fantasy?

Bella domanda. Ho fatto una scelta ponderata. Per prima cosa, pur amando il fantasy nordico, quello con Elfi, Nani, Orchi, Hobbit, Draghi non è parte della mia cultura e tradizione. I vampiri, i lupi mannari, che tanto mi piacciono sono ormai il pane quotidiano di ogni scrittore/scrittrice di Fantasy. Nella saga che sto scrivendo, i Primi Maghi, c’è solo la magia e non è la protagonista della storia. È una storia di persone, persone che si evolvono, persone che tradiscono, persone che fanno politica, persone che uccidono, persone che muoiono. La magia è di sfondo. Uscendo da quelle che sono le mode nel Fantasy sono consapevole di rischiare molto, perché senza vampiri, lupi mannari e draghi, che vendono, una casa editrice potrebbe scartarmi a priori. Ho calcolato il rischio e sono consapevole delle difficoltà che incontrerò per pubblicare.

Se hai altre curiosità, scrivimele nei commenti, ché così potrò risponderti.

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