Ho realmente perso il conto delle riscritture del mio primo libro.

Sarò alla dodicesima?

Boh, non lo so.

Sto seguendo un corso di scrittura, che mi piace molto. Ho seguito prima il manualetto gratuito di agenziaduca e poi ho deciso di fare il corso completo.

Ho creato l’arco di trasformazione dei personaggi, ho stabilito quali personaggi hanno un punto di vista, ho deciso di passare dalla terza persona al passato, alla prima al presente e ora mi mancano i dettagli nel racconto.

Il mio editor, quando sono proprio bravo, mi dice: «hai scritto una cagata!»

Potete immaginare cosa mi dice quando scrivo male.

Sì, scrivere è un lavoro e un impegno vero, se vuoi provare a scrivere decentemente.

Questo è il motivo per il quale sono fermo a circa 30.000 parole da un bel po’ di tempo. Inutile continuare a scrivere male, meglio aspettare e mettere a posto il pregresso.

Io non demordo, ma non demordete neppure voi, prima o poi, qualcosa uscirà.

Kissini a tutti/e

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